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Come funziona questo sito

Da quale previsione vengono i numeri, perché sono ridotti al livello del mare e che cosa può non funzionare.

Ultima revisione

Ogni valore e ogni previsione di questo sito viene da un solo modello, gestito dal Centro europeo per le previsioni meteorologiche a medio termine (ECMWF). I numeri nuovi arrivano quattro volte al giorno, e ogni pagina indica l’ora locale a cui si riferisce il suo valore.

Usiamo un modello solo invece di mescolarne diversi, così il numero che vedi è un numero prodotto da una previsione vera.

Che cosa mostra il grafico

La linea va da una settimana fa, passando per adesso, fino alla settimana che viene, e tutte e due le metà vengono dal modello.

La parte già passata è quasi una registrazione di quello che è successo: ognuna di quelle ore è stata calcolata a partire da osservazioni vere, compresi barometri veri, quindi segue davvero quello che è accaduto. La parte che deve ancora venire è una previsione, ed è più solida all’inizio che nella parte finale. Una depressione può arrivare con mezza giornata di ritardo, o rivelarsi più o meno profonda di come è disegnata.

Il livello del mare e il valore dove sei tu

La pressione cala con la quota, di circa 1 hPa ogni 8 o 9 metri. Un valore non ridotto dice quindi più su quanto è alta una città che sul suo tempo, e i servizi meteo riportano i valori a quelli che si avrebbero al livello del mare. È questo che rende confrontabili due città, ed è questo che il sito mostra per impostazione predefinita.

Ogni pagina ha anche un pulsante per la pressione alla quota della città stessa, cioè quella che legge un barometro nella stanza, e dice sempre quale delle due è sullo schermo. A Città del Messico, a 2238 m, quei due numeri erano 786 e 1019 nello stesso momento. Tutta la differenza è quota.

Sopra i 1000 m il valore alla quota della città viene sempre mostrato accanto a quello principale, perché a quell’altezza il valore al livello del mare ha bisogno di contesto. In Russia viene mostrato per impostazione predefinita il valore alla quota della città, perché è quello che pubblicano le previsioni russe.

Perché la variazione si misura su 24 ore

La pressione sale e scende due volte al giorno da sola, spinta dal sole che scalda l’aria. In Europa è una piccola oscillazione. Vicino all’equatore è la cosa più grande del grafico, da due a quattro ettopascal al giorno senza alcun fenomeno dietro.

Per questo il valore principale qui è la variazione dalla stessa ora di ieri. Su una giornata intera quell’oscillazione quotidiana si annulla, quindi il numero vuol dire la stessa cosa a Giacarta e a Varsavia. La variazione su tre ore che danno quasi tutti i servizi meteo sarebbe, all’equatore, quasi solo il riflesso dell’ora che è.

Dove quell’oscillazione quotidiana è abbastanza forte da dominare il grafico, la pagina lo dice e traccia una sottile linea punteggiata che mostra il tempo che c’è sotto.

La frase sotto il numero

È costruita con gli stessi numeri che il grafico disegna, seguendo regole fisse: dove è andata la pressione nelle ultime 24 ore, di quanto, e dove la linea gira dopo. Non è scritta a mano per ogni città e non è scritta da un modello linguistico.

Le parole che indicano l’intensità, come "lentamente" o "rapidamente", poggiano su intervalli che si spostano con la latitudine, perché un calo di nove ettopascal è ordinario a Reykjavík ed è un fatto importante a Giacarta. Il numero stesso è sempre stampato accanto alla parola, quindi puoi anche saltare la parola e guardare la cifra.

Che cosa può non funzionare

  • Il punto di griglia non è la tua via. Il modello è calcolato su una griglia di circa 9 km, ma il flusso pubblicato liberamente che usiamo porta un valore per cella di circa 28 km. Questo conta molto meno per la pressione che per la pioggia, ma una città costiera o di montagna può avere il punto di griglia a una quota diversa da quella del centro.
  • Una perturbazione può arrivare in ritardo, o non avere la profondità prevista. Più probabile verso l’estremo lontano del grafico.
  • L’estremo lontano può essere più vecchio. Due delle quattro corse giornaliere del modello si fermano a sei giorni, quindi l’ultimo giorno o gli ultimi due possono venire da un’emissione un po’ più vecchia.
  • La linea è più liscia dell’aria vera. Il flusso porta un valore ogni tre ore, ogni sei nella parte finale del grafico, e le ore in mezzo vengono completate.
  • Una pagina può avere fino a mezz’ora di ritardo. Ogni pagina indica l’ora a cui si riferiscono i suoi numeri.

Nessun avviso, nessuna previsione sulla salute

Gli avvisi di maltempo spettano al tuo servizio meteo nazionale, che ha le osservazioni e la responsabilità. Un barometro che cala qui ti dice che sta arrivando qualcosa, e lascia l’avviso a loro.

Non c’è nemmeno una previsione del mal di testa né una scala del dolore.

Da dove vengono i dati

Dati di previsione dell’ECMWF (CC BY 4.0), elaborati da Open-Meteo e da noi; l’ECMWF non è responsabile di quello che ne abbiamo fatto. I valori di pressione su cinque anni presenti nelle descrizioni delle città contengono informazioni modificate del Servizio Copernicus sui cambiamenti climatici (ERA5, dal 2021 al 2025); né l’Unione europea né l’ECMWF sono responsabili dell’uso che ne facciamo. Nomi delle città, coordinate e popolazioni da GeoNames (CC BY 4.0). Quote dal modello digitale di elevazione di Copernicus. Tessere della mappa costruite con dati OpenStreetMap (ODbL) e servite dal nostro server. Icone meteo dell’Istituto meteorologico norvegese e di NRK (CC BY 4.0). Le bandiere usano il font Twemoji Country Flags (CC BY 4.0). Le parole che descrivono le variazioni su tre ore seguono il glossario marittimo del Met Office.